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Teo Ciavarella
prendiamociunapausa
Alma Entertainment - Associazione culturale © 2004
Con la partecipazione di PAOLO FRESU,
tromba HENGHEL GUALDI, clarinetto CHERYL PORTER, voce
1. Prendiamociunapausa
(Ciavarella) 1.34
2. Arianna (Ciavarella) 5.30
[anteprima mp3]
3. Petit Michel (Ciavarella) 4.26
4. Yesterdays (Kern) 5.10
5. Gargano Elegy (Ciavarella) 8.57
6. Ciao Grazie (Ciavarella) 8.24
7. What a Wonderful World (Weiss-Thiele) 5.15
8. When Sunny Gets Blue (Fisher-Segal) 7.30
9. Arianna piano solo (Ciavarella) 4.48
Teo Ciavarella,
pianoforte
Lele Barbieri, batteria
Paolo Benedettini, contrabbasso
Felice Del Gaudio, contrabbasso(7)
Guido Torelli, contrabbasso(3)
Prodotto da ALMA ENTERTAINMENT
Art director: Paolo Granata
Copertina: “Immaginarium”
Foto di retro-copertina: Piero Casadei
In collaborazione con “La Scuderia”
* * *
Teo ci sorprende ancora. Lo fa questa
volta con uno stratagemma, frutto di una dimensione musicale e di una
ricerca artistica intensa, ma essenziale. Ed è proprio attraverso la
scoperta di questa essenza che si rivela a noi un Ciavarella inedito,
avvolto in una veste riflessiva, appunto, a rispecchiare, a mostrarci
qualcos’altro. Oggi, questo suo lavoro ci invita a cogliere
l’invisibile, o meglio, l’impercettibile spessore della musica, la
rivelazione di ogni negazione: non c’è suono senza silenzio, né voce
senza respiro, né sentimento senza la mancanza d’esso. Non c’è musica
senza, almeno, una pausa.
Possiamo immaginare le sue mani appoggiarsi in perfetto equilibrio sui
tasti bianchi e neri del pianoforte, quasi a cercarne di nuovi,
inconcepibili, da far suonare. E ci riesce! Afferra note ed armonie
con tale naturalezza da rivelarle solamente nella loro assenza o, se
preferite, essenza.
Frammenti di silenzio che riverberano se stessi. Ecco: l’intero album
si colloca in questa meditazione, una esplorazione dei territori di
confine di ogni suono, e della sua improvvisa mancanza. L’invito è a
meditare di fronte al lirismo toccante di Arianna, o lo
struggente richiamo di Gargano Elegy, impreziosito dai nobili
fraseggi di Paolo Fresu. Cogliere la sublime intensità di Petit
Michel, dedicato alla magia di Petrucciani, evocata dalla voce di
Cheryl Porter, il divertissement di Ciao Grazie, o la carica di
When Sunny Gets Blue. Sentirsi trascinati dallo swing di
Yesterdays, o semplicemente incantati da quel monumento musicale
che è What a Wonderful World, nell’affettuosa interpretazione
di Henghel Gualdi.
Ed è insieme ai suoi compagni di sempre – Lele Barbieri, Paolo
Benedettini, Felice Del Gaudio e Guido Torelli – che Teo Ciavarella
prosegue nella direzione di Half Way, il suo primo album,
dimostrando a se stesso, e a noi tutti, che non può esserci viaggio
senza, almeno, una sosta. Una sosta musicale, s’intende, dall’aroma
intenso… non facciamo complimenti: prendiamociunapausa!
Paolo Granata |